La Mediazione culturale promuove l’integrazione degli stranieri nella società e opera in sinergia con gli enti pubblici, le scuole, le agenzie, le associazioni e le cooperative sociali competenti sul territorio.
Attraverso questo servizio si mira a:
- promuovere il dialogo tra cultura diverse
- facilitare i compiti e la funzione degli insegnanti e degli operatori
- facilitare l’accesso degli stranieri ai servizi presenti sul territorio
- promuovere attività e coordinare iniziative e progetti con la partecipazione dei rappresentanti delle diverse culture presenti sul territorio
La mediazione culturale nelle scuole ha lo scopo di:
- favorire la relazione tra famiglie immigrate, scuola e servizi territoriali
- promuovere il dialogo e convivenza costruttiva tra culture diverse
- attuare nuove modalità operative tra insegnanti e professionisti dell’Ente Locale e i servizi territoriali
- facilitare l’accesso degli stranieri ai servizi scolastici.
Possono usufruire del servizio di Mediazione Culturale:
- i minori e le famiglie di immigrati e non solo
- le comunità stanziali
- le comunità nomadi
- i detenuti e gli operatori della Casa circondariale
- i minori che frequentano i servizi educativi per la prima infanzia e le loro famiglie
- gli studenti e le loro famiglie
- gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado
- gli operatori dei servizi socio-educativi e sanitari del territorio
Al servizio si accede su segnalazione dei servizi sociali distrettuali e degli operatori scolastici.
Gli operatori dei servizi territoriali possono accedere al servizio di mediazione culturale compilando l’apposita modulistica. In caso di urgenza si può contattare direttamente i referenti del servizio e compilare la scheda successivamente.
Gli insegnanti devo compilare la scheda di richiesta e inviarla al Comitato di Solidarietà per gli immigrati, che, in accordo con i servizi sociali, definirà l’intervento individuando la mediatrice idonea.